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domenica 22 novembre 2020

STEP #23 - La normativa

La tavoletta pretoriana è presente nella normativa ISO 9849:2000 (dal titolo Optics and optical instruments - Geodetic and surveying instruments - Vocabulary), in cui, al paragrafo 1.10 plane table equipment, è descritta come "dispositivo usato per tracciare direttamente i dati ottenuti da rilievi del terreno, comprendente come parti essenziali l'alidada, una tavola piatta e un treppiede". Dal testo in lingua originale:

 

 

 

La normativa precedentemente presentata è stata però sostituita nel 2017 dalla ISO 9849:2017, che non contiene più il paragrafo 1.10, sostituito dal paragrafo 3.1.14 plane table, in cui si legge che la tavoletta pretoriana è un "dispositivo utilizzato per rilevamenti per ottenere una superficie piana e solida sulla quale effettuare disegni sul campo, carte e mappe".  Dal testo originale:

 


 

Un'ulteriore descrizione si può trovare nel paragrafo 3.2.27 plane table board in cui si analizza in particolare il piano della tavoletta pretoriana. Si legge che esso è "una tavola da disegno per l'alidada della tavoletta pretoriana, costituita essenzialmente dal piano di disegno come supporto per il disegno e da una 'testa' che contiene dispositivi di livellamento e orientamento per la tavoletta pretoriana". Nella nota 1 si legge anche che "la 'testa' della tavoletta pretoriana è costituita da un basamento fissato tramite viti al piatto del treppiede". Dal testo originale:



Ancora più recente è la ISO 22932-1:2020 (Mining - Vocabulary - Part 1: Planning and surveying) in cui al paragrafo 3.3.9.2 map e, in particolare, alla nota 1 si legge che "una mappa può essere ottenuta tramite rilievi del terreno effettuati con teodolite, tavoletta pretoriana, o con macchine fotografiche, o tramite rilievi fotografici aerei, o entrambi". Dal testo originale:



Link alle normative:

ISO 9849:2000

ISO 9849:2017

ISO 22932-1:2020

venerdì 13 novembre 2020

STEP #19 - L'abbecedario

- A di alidada: componente destinato a individuare la direzione della visuale;

- B di bussola: necessaria per il rilevamento del Nord e il disegno di carte geografiche;

- C di catasto: la tavoletta pretoriana era usata come strumento per rilevazioni catastali;


Verona mappa 1822 | Verona, Mappa, Foto storiche
Cartografia di Verona

 

- D di diottra a traguardi: usata in alcuni modelli per tracciare allineamenti;

- E di Eratostene: padre della geografia e disegnatore della prima mappa del mondo conosciuto (come sottolineato nel post sul mito)

- F di facilità di utilizzo: la caratteristica che ha permesso alla tavoletta pretoriana di imporsi rispetto ad altri strumnti;

- G di geodesia: la scienza da cui nacque la topografia (come spiegato nel post sulla scienza);

- H di h: lettera con cui storicamente si indica in trigonometria l'altezza di un triangolo;

- I di Istituto Geografico Militare: uno dei principali utilizzatori della tavoletta pretoriana, a tal punto che le carte prodotte dell'IGM si chiamano anche "Tavolette";

- L di livella: dispositivo integrato alla tavoletta pretoriana che permette di mantenere la superficie di lavoro orizzontale;

 

Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930
Particolare di una tavoletta pretoriana Salmoiraghi

 

- M di Marinoni Giovanni Giacomo: tecnico e scienziato che per primo introdusse la tavoletta pretoriana all'interno della penisola italiana;

- N di Norimberga: la città in cui, secondo la tradizione, Johannes Praetorius inventò la tavoletta pretoriana;

- O di ottone: il materiale utilizzato per alcuni componenti della tavoletta pretoriana come l'alidada e altri componenti minori (approfondimento nel post sui materiali);

- P di Praetorius Johannes: considerato l'inventore della tavoletta pretoriana (vedere il post sull'inventore);

- Q di quota ortometrica: altezza di un punto sul livello del mare, indicata sulle cartine;

- R di rilievo topografico: processo in cui è impiegata la tavoletta pretoriana;

- S di Salmoiraghi: una delle aziende produttrici di tavolette pretoriane in Italia;


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930
Manuale di istruzioni di una tavoletta pretoriana Salmoiraghi

 

- T di topografia: la scienza che utilizza la tavoletta pretoriana come strumento (come indicato nel post sulla scienza)

- U di Usage et description de l'holomètre: opera ad opera di Abel Foullon e datata 1551 in cui si può trovare la prima menzione storica della tavoletta pretoriana (vedere il post sull'inventore)

- V di viti dei piccoli movimenti: viti che consentono piccole rotazioni dell'alidada e del cannocchiale necessarie alla collimazione accurata del punto;

- Z di Zeiss: industria costruttrice di tavolette pretoriana (come evidenziato nel post sui costruttori).

 

Tavoletta pretoriana Zeiss, IGM



Fonti:

https://www.treccani.it/vocabolario/alidada/

https://www.igmi.org/museo/lista_strumenti.php?sender=ricerca

https://it.wikipedia.org/wiki/Tavoletta_pretoriana

https://it.wikipedia.org/wiki/Diottra 

https://3dmetrica.it/occhio-alla-quota/ 

https://online.scuola.zanichelli.it/cannarozzomisure-files/Glossario.pdf

mercoledì 11 novembre 2020

STEP #17 - I brevetti

Secondo la tradizione, la tavoletta pretoriana è stata inventata dal matematico e astronomo Johannes Praetorius (vedi qui), ma nessun documento ufficiale di brevetto sostiene questa tesi. Lo strumento, pur non essendo noto come i vari strumenti da cui è composto (ad esempio bussola, filo a piombo, livella...) era uno strumento comune negli eserciti, grazie alla sua semplicità sia riguardante all'utilizzo sia alla strumentazione della stessa tavoletta, e, per questo, non esistono (o, perlomeno, non sono giunti fino a noi) i brevetti dei primi esemplari di tavoletta pretoriana. 

Dall'800, però, la tavoletta pretoriana iniziò ad essere usata, oltre che in campo militare, anche in ambito catastale: il rinnovato interesse verso questo strumento, unito allo sviluppo di nuove tecnologie, diedero vita a vari brevetti. Tra questi, il primo qui presentato, è un brevetto degli Stati Uniti datato 1945 ad opera di Grondona Valentin Domingo, con codifica US2618067A:

https://patentimages.storage.googleapis.com/af/99/b4/5d3cd1286dd677/US2618067-drawings-page-2.png 

https://patentimages.storage.googleapis.com/c4/e1/dd/1767ecd4d0e58b/US2618067-drawings-page-3.png 

Nella prima immagine si può riconoscere il caratteristico tavolo piano su cui appoggiare la mappa in costruzione e il complesso di traguardo-livelle: in questo caso il traguardo, costituito da un cannocchiale, non è disegnato (o meglio, si nota solo il contorno tratteggiato), in modo da riuscire a mostrare le lenti da cui è costituito. Nel secondo disegno è presente una vista in primo piano dell'attrezzatura, da cui si può notare il dispositivo di serraggio sul treppiede e il complesso traguardo-livelle. 

Il secondo brevetto è sempre statunitense, datato 1964 ad opera di French Charles Stacy con codifica US3302293A:

https://patentimages.storage.googleapis.com/03/f4/50/51e13ee05bee27/US3302293-drawings-page-1.png 

https://patentimages.storage.googleapis.com/e5/f3/34/bc454daf37d1e2/US3302293-drawings-page-2.png 

Il dispositivo è apparentemente più semplice rispetto al brevetto presentato in precedenza, ma non per questo meno funzionale: la caratteristica che ha permesso alla tavoletta pretoriana di sopravvivere attraverso i secoli è stata proprio la sua semplicità di utilizzo (come sottolineato nel post sul nome). Si può notare nella figura denominata come Fig.5 che nel dispositivo è presente un circuito elettrico, non presente nel brevetto precedente.

L'ultimo brevetto presentato è stato rilasciato in Francia nel 1981 e negli USA, in Germania e in Spagna nell'anno seguente, ad opera di Pascal Halle e con codice FR2503352B1:

https://patentimages.storage.googleapis.com/af/a0/94/d3777d0f1352dd/US4459758-drawings-page-2.png 

https://patentimages.storage.googleapis.com/72/bd/b3/c5e9a74f42cca6/US4459758-drawings-page-3.png 

E' molto probabilmente la versione definitiva di tavoletta pretoriana (erano già stati inventati dispositivi più funzionali) che utilizzava un raggio di luce come traguardo, e, per questo, era utile soprattutto per cartografie di interni, come si nota dall'immagine. E' un dispositivo molto semplice e dotati di molte meno componenti rispetto ai brevetti presentati in precedenza.

Fonti:

https://patents.google.com/patent/US2618067A/en

https://www.freepatentsonline.com/3302293.pdf

https://patents.google.com/patent/US4459758

 

martedì 3 novembre 2020

STEP #16 - Anatomie

Per potere comprendere meglio il funzionamento della tavoletta pretoriana può essere utile "dissezionare" lo strumento. La seguente immagine è un esploso di una versione molto semplice di tavoletta pretoriana, molto probabilmente appartenente a un manuale. Dall'immagine si possono notare in dettaglio la caratteristica tavole piana (K), una piastra (F) incastrabile tramite due guide alla tavoletta e che permette di essere collegata al treppiede, di cui sono mostrati la piattaforma superiore (B) e una delle tre gambe di supporto (A).

  

File:7531 3123 1180-091.jpg
Angelo Maria CENERI, L'uso dello strumento topografico detto la tavoletta topografica, Bologna: Lelio della Volpe, 1728; libro già analizzato nel post sul libro

 

Per quanto riguarda le ultime versioni, questa immagine di una tavoletta pretoriana Salmoiraghi ne mostra i vari componenti, ossia un cannocchiale, attaccato ad una moderna tavoletta, un regolo, una livella, un pennello, una lente di ingrandimento, una bussola, un compasso con varie punte, un filo a piombo e un manuale di istruzioni.

 

Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Contenitore della tavoletta con i componenti nei rispettivi alloggiamenti:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Dettaglio del cannocchiale:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Cannocchiale con la livella superiore in dettaglio:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 


Livella inferiore del cannocchiale:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Obiettivi del cannocchiale:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Dettaglio sul sistema di fissaggio del cannocchiale e sul regolo della tavoletta:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Regoli e compasso in dettaglio:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Bussola per orientamento settentrionale, livella e filo a piombo in dettaglio:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 

 

 Particolare del manuale d'istruzioni:


Strumenti di misura antichi/6093-Tavoletta Pretoriana 1930 


 

 

Fonti:

https://www.antik.it/Strumenti-misura-antichi/6093-Tavoletta-Pretoriana-1930/

https://redi.imss.fi.it/inventions/index.php/Plane_Table

domenica 1 novembre 2020

STEP #15 - I numeri

Alla tavoletta pretoriana non sono collegabili solo parole o dati tecnici ma anche, come qualsiasi altro oggetto, dei numeri. Di seguito si riportano i più significativi:

2: i punti nello spazio minimi per creare una carta geografica tramite triangolazione (come spiegato nel post sul principio fisico)

3: le gambe del treppiede su cui è fissata la tavoletta

16: il secolo in cui è stata inventata, grazie a Johann Praetorius

30: gli anni necessari per la realizzazione della Carta Topografica d'Italia con questo strumento

1720: anno in cui viene per la prima volta utilizzata in Italia, grazie a Giovanni Giacomo Marinoni che la utilizzò nella cartografia catastale

100.000: il fattore di rimpicciolimento con cui l'Istituto Geografico Militare ha creato la Carta Topografica d'Italia


Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Geografico_Militare

https://it.wikipedia.org/wiki/Tavoletta_pretoriana

martedì 20 ottobre 2020

STEP #08 - I materiali

 

Legno: il materiale con cui venivano costruiti la tavola, il treppiede e parti di sostegno. Molto semplice da reperire e utilizzare, probabilmente è il materiale che più di tutti ha determinato il successo della tavoletta pretoriana. E' stato il primo materiale utilizzato dall'umanità, sia come materiale strutturale, sia decorativo, sia come fonte di energia. 
Per un'analisi chimica del legno vedere il post sulla chimica.
 
Tavola di lavoro della tavoletta pretoriana

Acciaio: sostituisce il legno nelle strumentazioni meno datate, permettendo la costruzione di apparecchi leggeri, resistenti e accurati: un pianale di acciaio rettificato era sicuramente più liscio e preciso di uno di legno. Entra a far parte della storia delle cose nel XII secolo a.C., ma è solo con la rivoluzione industriale che acquista un ruolo centrale nella scienza dei materiali.
Per un'analisi chimica dell'acciaio vedere il post sulla chimica.
 
Traguardo e regolo in acciaio di una tavoletta pretoriana Suss Nàndor, IGM
 
 

Ottone: utilizzato nell'alidada e in componenti minori, grazie alla buona lavorabilità. La lega di rame e zinco viene utilizzata per la prima volta già nel III millennio a.C.


 
 
Fonti: 

Le cose nella letteratura

In questo periodo anomalo, con più tempo per noi stessi, ho avuto il piacere di leggere il primo romanzo dello scrittore americano Dan Brown...